Il primo capitano: Attilio Ferraris IV

Roma.jpgAttilio Ferraris IV, è’ il primo capitano nella storia della Roma. Mediano dalla grande generosità, dotato di spirito garibaldino, è noto nel calcio italiano come il “Leone di Highbury”, per la gagliarda prestazione sciorinata contro l’Inghilterra nel 1934, quando, con gli azzurri ridotti in dieci e sotto 3-0, dette l’esempio moltiplicando le energie e portando l’Italia a sfiorare il clamoroso pareggio. E’ insieme a Fulvio Bernardini il primo grande prodotto del calcio romano, tanto che la sua fama si sparge immediatamente fuori dalle mura capitoline, spingendo un emissario della Juventus a presentarsi dal padre, di origini piemontesi, facendogli balenare di fronte agli occhi vagonate di soldi qualora convinca il figlio a trasferirsi in bianconero. La risposta del genitore di Ferraris IV, che pure è un semplice fabbro, la dice lunga sull’orgoglio che già dagli inizi accompagna la storia della Roma: “Sta nascendo una grande squadra anche qui e mio figlio ne farà parte”. E infatti, il grande Attila è il primo grande giocatore romano ad indossare la maglia giallorossa, portandola fieramente per anni e ricoprendone il ruolo di primo capitano. Poi cede la fascia a Fulvio Bernardini, primo perchè lo considera giusto e poi perchè gli rompe le scatole dover fare il diplomatico con gli arbitri. E’ un grande giocatore con un piccolo problema: non fa vita da atleta. Passa le nottate sui tavoli da biliardo, fuma come un turco e non lascia intentato nulla per divertirsi e alla lunga paga questi comportamenti. Prima dei Mondiali del 1934, sembra già un ex giocatore, ma Pozzo, che ne conosce le risorse, lo chiama e gli dice che se mette la testa a posto, un posto per lui c’è sempre. Come succede, anche se non basta per convincere la dirigenza romanista a perdonargli il pregresso. E quando arriva il presidente laziale Gualdi, che offre tanti soldi per poterlo vestire di biancoceleste, la Roma prende i soldi e lascia Ferraris IV alla Lazio. Lui accusa il colpo e il suo rendimento non sarà mai un granchè. Poi se ne va al Bari e infine, torna alla Roma, quando manca poco al suo addio. Muore pochi anni più tardi nel corso di una partita tra vecchie glorie e lascia un velo di mestizia in una città che lo ha amato alla follia.

Il primo capitano: Attilio Ferraris IVultima modifica: 2012-10-26T18:08:02+02:00da monthy10
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